
{"id":11978,"date":"2017-10-20T11:50:29","date_gmt":"2017-10-20T09:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/?p=11978"},"modified":"2017-11-30T12:02:13","modified_gmt":"2017-11-30T11:02:13","slug":"com-8-condominio-fisco-immobiliare-informa-in-centro-raddoppiano-le-case-vuote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/com-8-condominio-fisco-immobiliare-informa-in-centro-raddoppiano-le-case-vuote\/","title":{"rendered":"Com. 8 Condominio, Fisco immobiliare \u2013 informa &#8220;In centro raddoppiano le case vuote&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em><u><span style=\"color: #676767;\">LA COMMISSIONE\u00a08 \u201cCONDOMINIO \u2013 FISCO IMMOBILIARE\u201d INFORMA<\/span><\/u><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #1e8d89; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">In centro raddoppiano le case vuote<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Per definizione, sono i territori che pi\u00f9 dovrebbero raccontare l\u2019identit\u00e0 di un luogo. Invece alcuni centri storici sono, oggi, nuove periferie: porzioni di territorio che perdono progressivamente abitanti, negozi, imprese e persino la sede delle principali istituzioni. Un\u2019emorragia che ha colpito prima di tutto lo stock di patrimonio residenziale, inutilizzato per percentuali pari anche al 40%. Con perdite di valore stimabile (se proiettate sul territorio nazionale) in alcune decine di miliardi. A fotografare il trend, di attualit\u00e0 nei giorni della legge cosiddetta salva-borghi, \u00e8 una ricerca condotta da Ezio Micelli, docente di estimo presso l\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia e Paola Pellegrini, docente di urbanistica in Cina, presso la Xi\u2019an Jiaotong-Liverpool University e presentata in anteprima da Casa24. Sotto la lente d\u2019ingrandimento dieci citt\u00e0 ubicate fra Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino (ma l\u2019indagine si \u00e8 gi\u00e0 allargata anche a osservare cosa accade in Emilia Romagna e Toscana). Comuni di media grandezza (da 30mila a 200mila abitanti), tutti caratterizzati dalla presenza di un centro antico. L\u2019osservazione, per avere un dato consolidato, \u00e8 stata compiuta a partire da un\u2019elaborazione dei censimenti Istat del 1991 e il 2011. Il risultato \u00e8 un punto di vista alternativo al mito dell\u2019incrollabile appeal delle old town. <em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\">\u00abI centri si spopolano\u00bb<\/span><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">, affermano gli autori della ricerca, che sar\u00e0 pubblicata in modo integrale sulla rivista Territorio. Solo nei principali comuni oggetto dell\u2019indagine (Trento, Udine, Pordenone, Bassano del Grappa, Conegliano, Rovereto, Vicenza, Treviso, Mantova e Brescia) sono stati mappati 13.282 alloggi inutilizzati. Moltiplicati per una superficie media di 90 mq e un valore prudenziale unitario di 1.500 euro le <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u201cperdite\u201d<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> ammontano ad almeno 1,8 miliardi. <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abIl paradosso \u00e8 assistere all\u2019abbandono di quelle porzioni di citt\u00e0 che pi\u00f9 di altre hanno goduto negli anni di investimenti della collettivit\u00e0 \u2013 considera Micelli \u2013. Non si tratta di un fenomeno che riguarda aree delimitate o specifici palazzi, ma che \u00e8 diffuso in modo capillare e, per questo, \u00e8 tanto pi\u00f9 evidente e rilevante\u00bb<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">. Prendiamo il caso di Treviso. Nel periodo di tempo osservato, la percentuale degli alloggi inutilizzati \u00e8 passata dal 21,3% al 41,8%. \u00c8 cio\u00e8 letteralmente raddoppiata. Addirittura maggiore il delta rilevato a Udine nella Ztl: si passa dal 15,7% al 37,9%. Lo stesso capita se ci spostiamo a Sud. Ad Arezzo, presa l&#8217;intera zona antica, si passa dal 12,5% al 20,7. <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u00ab\u00c8 vero<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 commenta Pellegrini \u2013<\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\"> che nelle citt\u00e0 esaminate il calo \u00e8 anche demografico, ma con trend non paragonabili alle percentuali di unit\u00e0 vuote. Laddove l\u2019abbandono \u00e8 rimasto pi\u00f9 contenuto, si \u00e8 assistito a un aumento sensibile di stranieri. Cos\u00ec, ad esempio, a Brescia, dove la presenza di cittadini in arrivo dall\u2019estero supera nel centro anche il 30%\u00bb<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">. Per ci\u00f2 che riguarda le imprese, se in certe citt\u00e0 aumenta il numero di attivit\u00e0, cala per\u00f2 (di quasi il 22%) quello di addetti coinvolti. Cos\u00ec come la quota di servizi: un effetto anche della dematerializzazione di banche e poste. <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abLe cause sono molteplici. La difficolt\u00e0 a ristrutturare un appartamento inserito in un palazzo storico secondo i desiderata degli utenti o la scarsa accessibilit\u00e0 sotto l\u2019aspetto logistico. E ancora<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 prosegue Micelli \u2013 <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">l\u2019apertura indiscriminata di locali e l\u2019iperspecializzazione del centro con attivit\u00e0 che richiamano molto pubblico in fascia serale o nei fine settimana. Con conseguenti problemi di parcheggio e rumore\u00bb<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">. Se dal 2011 ci spostiamo nell\u2019attualit\u00e0 la situazione evolve ancora. <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abCi sono territori in cui gli investimenti hanno dato ottimi risultati<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 commenta Francesco Bandarin, presidente dell\u2019Ancsa, l\u2019associazione nazionale centri storico-artistici e vicedirettore generale per la culturale dell\u2019Unesco \u2013 <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">mentre altri soffrono di pi\u00f9. Di certo, un cambiamento epocale \u00e8 l\u2019effetto di due fenomeni, che arrivano dall&#8217;estero e sono amplificati dalla rete. Mi riferisco ad app come Airbnb, e ai voli low cost. Due attori potentissimi che stanno rivoluzionando la situazione e che i comuni fanno fatica a governare, non avendo neppure strumenti adatti\u00bb<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">. Gli effetti dello <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u201cspopolamento\u201d<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> dei centri storici iniziano a farsi sentire anche sul fronte pi\u00f9 strettamente immobiliare: da Udine a Treviso, da Vicenza ad Arezzo, a fronte di un generale calo di tutte le quotazioni, il centro ha perso nell\u2019ultimo anno pi\u00f9 valore rispetto al semicentro. C\u2019\u00e8 anche da osservare che in citt\u00e0 come Treviso la differenza fra le due zone \u00e8 di 3.200 euro al mq contro 2.200: circa il 46%. A determinare l\u2019abbandono \u00e8, dunque, anche la progressiva perdita di potere d\u2019acquisto da parte del ceto medio, un trend riscontrabile anche a livello globale, come tra l\u2019altro messo in luce dall\u2019articolo <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u201cSe le citt\u00e0 perdono i ceti medi\u201d<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> pubblicato il 20 settembre sul Sole 24 Ore. <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abSe un tempo si ambiva maggiormente a vivere nei centri storici<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"> \u2013 spiega Carlo Giordano, ad di immobiliare.it \u2013 <\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">oggi chi compra casa preferisce tagli di immobili pi\u00f9 moderni, a costi pi\u00f9 contenuti e possibilmente ben collegati con i mezzi pubblici. Una tipologia di offerta che si reperisce con maggiore facilit\u00e0 nelle zone del semicentro o della prima periferia. Inoltre appartamenti e stabili dentro la cerchia del centro sono spesso vincolati dal loro valore storico e artistico che limita eventuali progetti di ristrutturazione e che li rende meno appetibili per l\u2019acquirente medio\u00bb<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">. Per arrivare a un\u2019analisi che dia ai comuni strumenti di governance occorre, adesso, allargare il punto di osservazione. Ideale evoluzione del lavoro compiuto da Micelli e Pellegrini sar\u00e0 una ricerca che l\u2019Ancsa insieme al Cresme sta sviluppando su una mappatura su 109 citt\u00e0 in Italia<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #676767;\">Commissione\u00a08 \u201cCondominio \u2013 Fisco Immobiliare\u201d<br \/>\n<\/span><\/em><em>geom. Maurizio Verdi<br \/>\n<\/em>Collegio e Associazione Geometri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\ndella Provincia di Reggio Emilia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA COMMISSIONE\u00a08 \u201cCONDOMINIO \u2013 FISCO IMMOBILIARE\u201d INFORMA In centro raddoppiano le case vuote Per definizione, sono i territori che pi\u00f9 dovrebbero raccontare l\u2019identit\u00e0 di un luogo. Invece alcuni centri storici sono, oggi, nuove periferie: porzioni di territorio che perdono progressivamente abitanti, negozi, imprese e persino la sede delle principali istituzioni. 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