
{"id":11247,"date":"2016-10-28T17:16:51","date_gmt":"2016-10-28T15:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/?p=11247"},"modified":"2017-04-11T11:18:01","modified_gmt":"2017-04-11T09:18:01","slug":"com-8-condominio-fisco-immobiliare-informa-atto-di-revisione-catastale-valido-se-riporta-la-norma-di-riferimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/com-8-condominio-fisco-immobiliare-informa-atto-di-revisione-catastale-valido-se-riporta-la-norma-di-riferimento\/","title":{"rendered":"Com. 8 Condominio, Fisco immobiliare \u2013 informa &#8220;Atto di revisione catastale valido se riporta la norma di riferimento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em><u>LA COMMISSIONE\u00a08 \u201cCONDOMINIO \u2013 FISCO IMMOBILIARE\u201d INFORMA<\/u><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #1e8d89; font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">Atto di revisione catastale valido se riporta la norma di riferimento<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Con sentenza 21176 del 19 ottobre 2016, mutando il precedente orientamento, la Corte di cassazione ha sostanzialmente stabilito che, in tema di accertamenti catastali, per assolvere l\u2019obbligo di motivazione dell\u2019atto di classamento, \u00e8 sufficiente indicare il presupposto della rettifica, al fine di delimitare l\u2019ambito delle ragioni deducibili dall\u2019ufficio nella fase contenziosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">Dati del processo. <\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">La vicenda riguarda una variazione di classamento di alcuni immobili di propriet\u00e0 privata eseguita, su richiesta del Comune, dall\u2019ex Agenzia del Territorio, ai sensi dell\u2019articolo 1, comma 335, della legge 311\/2004, ubicati nelle microzone individuate nella planimetria allegata all\u2019avviso di accertamento. Nell\u2019impugnare l\u2019atto, gli interessati lamentavano carenza di motivazione della revisione del classamento e la necessit\u00e0 che, per una simile variazione, occorreva una stima con sopralluogo. I giudici di merito confermavano parzialmente la rettifica catastale, nei cui confronti i contribuenti ricorrevano in Cassazione, denunciando, tra l\u2019altro, violazione delle norme e dei principi che regolano la motivazione degli atti in materia catastale, in relazione alla mancata spiegazione delle ragioni dell\u2019attribuzione alle singole unit\u00e0 immobiliari da parte dell\u2019Agenzia del Territorio di una classe superiore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">Disciplina di revisione del classamento catastale. <\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\">Si premette che l\u2019articolo 1, comma 335, della legge 311\/2004, riconosce ai Comuni \u2013 che rappresentano la \u201cporzione\u201d del territorio nazionale rilevante \u2013 la possibilit\u00e0 di richiedere all\u2019Agenzia del Territorio (ora, delle Entrate) la revisione del classamento di quelle microzone dove il rapporto medio, tra valori di mercato e valori catastali, superi di almeno il 35% quello dell\u2019insieme delle microzone. Con tale disposizione \u2013 peraltro applicabile solo in presenza di comuni con almeno tre microzone \u2013 in attesa della revisione generale delle rendite catastali per allinearle, a parit\u00e0 di gettito, ai valori di mercato (come previsto dall\u2019articolo 2, legge delega 23\/2014), il legislatore si \u00e8 premurato almeno di evitare le situazioni di palese ingiustizia all\u2019interno dei singoli comuni, rideterminando le rendite (e i valori) catastali nel caso in cui il suddetto rapporto si discosti in una determinata microzona di una percentuale significativa rispetto alla media delle microzone del comune interessato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Orientamento della giurisprudenza di legittimit\u00e0. <\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo il pi\u00f9 recente orientamento della giurisprudenza di legittimit\u00e0 (tra cui,\u00a0<em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\">cfr<\/span><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Cassazione 9629\/2012, 19820\/2012, 16643\/2013, 23247\/2014 e 3156\/2015), la motivazione dell\u2019atto di revisione del classamento catastale non pu\u00f2 limitarsi a contenere l\u2019indicazione della consistenza, della categoria e della classe attribuita dall\u2019Agenzia del Territorio, ma deve specificare, a pena di nullit\u00e0, sia le ragioni giuridiche sia i presupposti di fatto della modifica. L\u2019amministrazione finanziaria \u00e8 tenuta, quindi, a precisare \u2013 dettagliatamente \u2013 se il mutamento \u00e8 giustificato dal mancato aggiornamento catastale, dall\u2019incongruenza del valore rispetto ai fabbricati similari (individuando detti edifici, il loro classamento e le caratteristiche che li rendono analoghi a quello in oggetto), dall\u2019esecuzione di lavori particolari nell\u2019immobile (da menzionare analiticamente) o, infine, da una risistemazione dei parametri della microzona di collocazione, da esplicitare in modo chiaro con l\u2019indicazione del rapporto tra valore di mercato e valore catastale dell\u2019area e delle altre comunali, cos\u00ec che emerga il significativo divario.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">Il giudizio. <\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 10pt;\"><span style=\"color: #000000;\">La Corte suprema, respingendo il gravame, ha fornito un\u2019interpretazione sulla motivazione degli atti che modifica, di fatto, l\u2019orientamento sinora espresso, convalidando la sentenza del riesame perch\u00e9 provvista dei requisiti di congruit\u00e0 e sufficienza. A tal fine, il Collegio, dopo aver dato atto delle incertezze giurisprudenziali in materia, oscillanti tra una pi\u00f9 intensa e una minore rigidit\u00e0 delle scelte interpretative, ha affermato che il pi\u00f9 equilibrato orientamento opzionato appare maggiormente idoneo a cogliere il senso della disciplina della revisione catastale prescritta dall\u2019articolo 1, comma 335, della legge 311\/2004 (<em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\">cfr\u00a0<\/span><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">Cassazione, 21532\/2013 e 17322\/2014). Nel merito della questione, la sezione tributaria ha precisato che, per assolvere l\u2019obbligo di motivazione dell\u2019atto di classamento, \u00e8 sufficiente indicare il presupposto della rettifica, al fine di delimitare l\u2019ambito delle ragioni deducibili dall\u2019ufficio nella fase contenziosa. Il classamento non \u00e8, infatti, un \u00abatto di imposizione fiscale\u00bb e trova supporto motivazionale nell\u2019articolo 1, comma 335, della legge 311\/2004; bastano, perci\u00f2, per la propria validit\u00e0, l\u2019indicazione della norma di riferimento sul cui presupposto viene operata la revisione. Peraltro, proprio per l\u2019assenza di variazioni edilizie, l\u2019atto di classamento non richiede il previo sopralluogo dell\u2019ufficio n\u00e9 \u00e8 condizionato ad alcun contraddittorio endoprocedimentale. \u00c8 evidente che, nella successiva fase giudiziale, il contribuente potr\u00e0 provare \u2013 in contraddittorio con l\u2019ufficio \u2013 le caratteristiche dell\u2019immobile e l\u2019eventuale inidoneit\u00e0 del nuovo classamento, in relazione non all\u2019idoneit\u00e0 della motivazione dell\u2019atto, ma al merito della controversia (<\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">cos\u00ec<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Cassazione, 22313\/2010, 11698\/2011 e 21923\/2012). Infine, il giudice di legittimit\u00e0 evidenzia che la richiesta del Comune all\u2019Agenzia del Territorio \u00e8 un atto interno, i cui eventuali vizi attinenti la sua legittima provenienza possono essere fatti valere non dal contribuente, ma esclusivamente dall\u2019ente (<\/span><em><span style=\"font-family: 'Helvetica','sans-serif';\"><span style=\"color: #000000;\">cfr\u00a0<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Cassazione, 17378\/2014).<\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Commissione\u00a08 \u201cCondominio \u2013 Fisco Immobiliare\u201d<br \/>\n<\/em><em>geom. Maurizio Verdi<br \/>\n<\/em>Collegio e Associazione Geometri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><br \/>\ndella Provincia di Reggio Emilia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA COMMISSIONE\u00a08 \u201cCONDOMINIO \u2013 FISCO IMMOBILIARE\u201d INFORMA Atto di revisione catastale valido se riporta la norma di riferimento Con sentenza 21176 del 19 ottobre 2016, mutando il precedente orientamento, la Corte di cassazione ha sostanzialmente stabilito che, in tema di accertamenti catastali, per assolvere l\u2019obbligo di motivazione dell\u2019atto di classamento, \u00e8 sufficiente indicare il presupposto della rettifica, al fine di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[77],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11247"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11247"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11248,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11247\/revisions\/11248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.geometrire.it\/associazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}